conchiglia in cui si raccoglie poesia

La vita e la poesia sono, o dovrebbero essere, occasione di incontri e confronti, che ci possono arricchire. Vinicius de Moraes, nella sua Samba delle benedizioni, dice “La vita, amico è l’arte dell’incontro (malgrado ci siano tanti disaccordi nella vita)”.

Sono perciò felice di condividere quanto ho ricevuto dalla giovane Giulia Alecci, artista del mosaico, vale a dire i suoi versi ancora inediti e alcune riflessioni sui miei.

Trovo gli spunti poetici e lo stile di Giulia, diretto, appassionato, provocatorio e paradossale, molto interessanti e di buon impatto. Leggendo i suoi versi non si rischia di annoiarsi e si partecipa a intense emozioni: “conchiglia / in cui si raccoglie / poesia”. Con il suo permesso, più sotto ne riporto qualche saggio. Se ci fosse un momento di riflessione formale, che spesso segue la prima stesura, non dovrà far perdere freschezza e immediatezza.

Delle mie poesie, Giulia scrive: “Mi piace moltissimo la sincerità con cui guardi te stesso e la tua posizione nel mondo: non hai paura di parlare di errori di valutazione, di sovrastima, di sottostima. Credo che le critiche che muovi siano costruttive: per te e per chi ti legge. Parli in prima persona, ma alla fine è una persona plurale, lo fai un po’ per tutti: in questo c’è qualcosa di coraggioso. Palesi la tua opinione finale procedendo un po’ a ritroso, per arrivare sempre a dirla tutta, senza mezzi termini, e le parole dette diventano come fatti. Quell’uomo “in cerca di pietà” è reale, incapace di trovare “il tutto o il nulla aperto” (faccio miei alcuni versi di Biagio Marin, n.d.r.), “irrecuperabile”, dalle “nefandezze scomposte”. Tu indirizzi altri, ma poi te stesso e questa sovrapposizione di persone finisce per coincidere con la posizione di chi legge.

Le tue poesie fanno pensare all’atteggiamento che a volte abbiamo verso noi stessi, all’indulgenza che vogliamo concederci. Invece dovremmo essere più coraggiosi, più’ realistici. Parli apertamente di illusione, inganno, potere, debolezza, insensibilità e che ci vorrebbe un uomo “in spirito e verità” (qui è Carlo Betocchi, nulla di nuovo sotto il sole, n.d.r.). Alla fine della lettura sento che un po’ di quello spirito e verità in più ce lo dovrei mettere io, e quasi mi lancio una sfida.

Mi sono piaciute moltissimo anche ProserpinaVerdi colline e Trionfano le cicale, dove descrivi il mistero e la magia della natura. Trovo che anche questo sia un atto di coraggio. 

Altre tue poesie legate alla memoria sono semplicemente belle per come ricordi oggetti, sensazioni, momenti, esperienze.”

Ringrazio Giulia della sua benevolenza; non è la prima che nelle mie poesie trova sincerità e franchezza, e questo non mi dispiace. Ecco qui, come preannunciavo, alcuni suoi versi, anche in inglese. Questa di comunicare poesia in più lingue è una risorsa che merita di essere valorizzata.  

Ho troppa acqua negli occhi

e troppa poca voglia di vestirmi di meno.

Soffocatemi pure,

alle 22.

Soffocatemi col cuscino,

con le notizie,

con la mia ansia,

con la vostra impertinenza.

Soffocate i miei occhi

i miei piedi

il mio sesso.

Lanciate pure una granata nel mondo

ma lasciate intatta questa stanza

in cui mi dite di vivere.

Uccidete pure tutte le mie amiche,

così vorrò dimenticarne l’allegria. 

Uccidete me,

perché inizio ad avere paura.

                                                                              …

Sono sempre tua,

come quella conchiglia

in cui si raccoglie

poesia.

This writing is like a leak

on the pages of a spilt over story.

My life comes to clue

and only a pencil can write

“You are but one of those waves

struck by sunlight

of the water that erodes

the dark and fiery stone within you”.

Questa scrittura è solo una fuga

su pagine d’inchiostro versato.

La mia vita giunge a conclusione

e solo una matita può scrivere

“Altro non sei che una di quelle onde

colpite dal sole

di quell’acqua che consuma

la scura e infuocata pietra al tuo centro”.

(traduzione dell’Autrice)

transitiamo umani – il silenzio

Transitiamo umani, Radio Poetanza, Web radio poetry.

23 novembre, ore 21.15,

organizzato da Fabio Sebastiani.

Voci Nuove: Sonia Ziccardi. Il silenzio e la poesia. Amicizia Virale.

Radio Poetanza da questa puntata inizia la serie di approfondimenti sul tema del Silenzio. Ancora una voce nuova, Sonia Ziccardi. Infine, altri autori di Amicizia Virale.

00’00” – 01’50” Introduzione di Fabio Sebastiani

02’00” – 30’30” Intervista a Sonia Ziccardi 

30’30” – 55’00” Intervento di Lucianna Argentino: il silenzio. Poesie di Mario Luzi, Giuseppe Ungaretti   

Da 55’00” al termine Fabio Sebastiani, Lucianna Argentino, Sonia Ziccardi, Cristiano Maria Carta, Maurizio Mazzurco: il silenzio, Amicizia virale; conclusione

la poesia di Pier Paolo Pasolini

Organizzato dal Circolo dei lettori della Biblioteca di Villa Leopardi, Roma, il 15 novembre scorso si è tenuto il primo incontro del ciclo su Pier Paolo Pasolini, in occasione del centenario della nascita che ricorrerà il prossimo anno.

La poesia di Pier Paolo Pasolini

All’incontro ha partecipato, in collegamento da Trapani, Marco Scalabrino, con un intervento su “Ignazio Buttitta e Pier Paolo Pasolini”.

Fra i membri del Circolo, l’incombenza di fare da relatore è stata presa dal sottoscritto, che ha fatto del suo meglio, con i suoi mezzi di lettore non qualificato, davanti a un argomento così vasto e complesso. Ringrazio Rosa Maria Facciolo, responsabile delle attività culturali della Biblioteca, Luciana Raggi, che mi ha dato il suo indispensabile supporto e mi ha affiancato nella lettura dei versi in italiano, e tutti i partecipanti. Chiedo venia di lacune ed errori. Tre li ho notati riascoltando la registrazione e li correggo qui. Per un lapsus ho definito solo “privata” la scuola tenuta a Versuta da Susanna e Pier Paolo; quella piccola scuola era soprattutto gratuita. Poi, ho collegato all’Academiuta Amedeo Giacomini, che è posteriore. Infine, a proposito di Montale, forse nel discorso non distinguo chiaramente fra disimpegno, che è l’accusa che gli rivolgeva Pasolini, e distacco, che è quello che vuole mantenere Montale.

Ringraziamo la signora Luigina Miotto, di Arba, che con grande disponibilità si è messa alla prova recitando le poesie in friulano di Pasolini. Segnalo che per O me donzel, Ciant da li ciampanis e Biel zuvinin, tratte da La meglio gioventù, propongo la lettura di Martina Delpiccolo, saggista e ricercatrice friulana di grande sensibilità.

Parte I

Introduzione; fino ai primi anni 1950; Poesie a Casarsa

Parte II

Fino al 1958; La meglio gioventù, Le ceneri di Gramsci, L’usignolo della Chiesa Cattolica          

Parte III

Intervento di Marco Scalabrino “Pier Paolo Pasolini e Ignazio Buttitta”

Ignazio Buttitta (La dittatura della Democrazia Cristiana)

Ignazio Buttitta (Parru cu tia)

Ignazio Buttitta (La peddi nova)

Parte IV

Fino al 1971; La religione del mio tempo; Poesia in forma di rosa; Trasumanar e organizzar

Parte V

Fino al 1975; La meglio gioventù; un lettore del circolo Flaiano propone la poesia dedicata a Marylin Monroe, tratta dal film La rabbia; conclusioni

Altro materiale video

Da Le ceneri di Gramsci

Il canto popolare

Le ceneri di Gramsci

Da L’usignolo della chiesa cattolica

La crocifissione

Da Poesia in forma di rosa

Supplica a mia madre

Da Trasumanar e organizzar

Patmos

Da La rabbia Marylin

Eugenio Montale, Lettera a Malvolio

Intervista a Graziella Chiarcossi

L’ultima intervista a Pier Paolo Pasolini

Lettera alla madre, di David Maria Turoldo

Da La religione del mio tempo

La religione del mio tempo (chiusa)

Da Poesia in forma di rosa

La realtà (stralcio)

Le belle bandiere (chiusa)

Da Trasumanar e organizzar

La poesia della tradizione

transitiamo umani

Transitiamo umani, Radio Poetanza, Web radio poetry.

16 novembre, ore 21.15,

organizzato da Fabio Sebastiani.

Nunzio Festa e Amicizia Virale: continua il tragitto.

Nuova puntata con un ospite, Nunzio Festa, intervistato tra un viaggio e l’altro… rigorosamente in bicicletta. Continua il tragitto poetico di Amicizia Virale.

00’00” – 02’00” Introduzione di Fabio Sebastiani

02’00” – 17’30” Intervista a Nunzio Festa 

17’30” – 24’20” Fabio Sebastiani legge Nunzio Festa   

24’20” – 59’00” Luciana Raggi legge Claudio Damiani; intervengono per Amicizia virale Antonietta Tiberia e Irene Sabetta, presentando anche Stefano Ambrosi   

59’00” – 1h 06’30” il silenzio: Luciana Raggi legge Michela Zanarella   

1h 06’30” – 1h 09’25” Irene Sabetta legge Edoardo Cacciatore   

Da 1h 09’ 25” al termine Luciana Raggi legge Giuseppe Ungaretti

amicizia virale – video presentazione 11 novembre

Dopo quella di Villa Lazzaroni una seconda presentazione in presenza di Amicizia virale si è tenuta l’11 novembre al Centro Culturale Moby Dick di Roma. 

Parte I

00’00” – 01’15” saluto di Virna Anzellotti, responsabile di Moby Dick Biblioteca Hub Culturale

01’15” – 08’15” intervento di Luciana Raggi

08’15” – 12’55” intervento di Maurizio Mazzurco          

12’55” – 29’45” intervento di Cinzia Marulli

Da 29’45” al termine intervento di Giorgio Patrizi

Parte II

00’00” – 02’35” Domenico Sacco legge e srotola il suo acrostico

02’35” – 13’25” lettura delle ottave di Irene Sabetta, Letizia Leone, Tullia Ranieri, Maria Spalluto, Silvia Bove   

13’25” – 25’00” lettura delle ottave di Antonietta Tiberia, Marzia Spinelli  

25’00” – 32’05” lettura delle ottave di Domenico Sacco, Tiziana Colusso, Federico D’Angelo Di Paola, Marco Limiti  

Da 32’05” al termine lettura delle ottave di Luciana Raggi, Michela Zanarella, Paola Oliva, Maurizio Mazzurco e saluti finali

voci dalla riva

Più volte qui si è parlato dell’edizione bilingue spagnolo-italiano di Voces desde la orilla (Voci dalla riva, traduzione di Claudio Fiorentini) della poetessa peruviana Ana Varela Tafur, Edizioni Progetto Cultura, Roma, 2021, curata da me con il patrocinio e il supporto dell’Ambasciata del Perù in Italia.

Ora gratifica e onora il nostro lavoro la recensione di Diego Fares, uscita sul numero 4113 della Civiltà Cattolica.

Intervista ad Ana Varela Tafur

Non perché l’edizione l’ha curata il sottoscritto, ma queste poesie vale la pena di leggerle (per acquistare clicca qui).

transitiamo umani

Transitiamo umani, Radio Poetanza, Web radio poetry.

9 novembre, ore 21.15,

organizzato da Fabio Sebastiani.

Puntata dedicata agli Amici di Poetanza.

Una puntata speciale tutta dedicata agli ospiti e agli amici di Poetanza. Si parla delle loro poesie ma anche della poesia come impegno civile.

00’00” – 01’50” Introduzione di Fabio Sebastiani

01’50” – 33’40” Intervento di Pietro Pancamo 

33’40” – 37’25” Fabio Sebastiani e Maurizio Mazzurco introducono Amicizia virale, poemetto collettivo in ottave

37’25” – 1h 11’00” Intervento di Manuela Faella e Mel Carrara

Da 1h 11’ 00” al termine Fabio Sebastiani e Maurizio Mazzurco presentano la silloge di Eleonora Trusiani Di ombre e di bellezza, edita da Progetto Cultura, Roma, 2021, prefazione di Maurizio Mazzurco, nota di lettura di Luciana Raggi

amicizia virale – presentazione 11 novembre

Un poemetto collettivo in ottave, un’esperienza particolare che Giorgio Patrizi, nella sua autorevole e magnanima prefazione, definisce di “amicizia per la poesia. […] Per questa forma del discorso, così particolare che tutti coloro che la praticano vi cercano una propria identità, e che poi questa identità diviene identità comunitaria, virus vitale e risanante talora, capace di costruire comunità attive, società di diversi sodali, che si riconoscono alla fine in un linguaggio comune”,  

Dopo quella di Villa Lazzaroni è stata programmata una seconda presentazione in presenza di Amicizia virale, giovedì 11 novembre alle ore 17 al Centro Culturale Moby Dick, Roma, via Edgardo Ferrati 3, non distante dalla fermata Metro B Garbatella. 

In sala ci sono circa 100 posti, non è necessario prenotare. 

Si accede con mascherina e green pass. 

Relatori: Cinzia Marulli e Giorgio Patrizi.

amicizia virale – presentazione 11 novembre

Un poemetto collettivo in ottave, un’esperienza particolare che Giorgio Patrizi, nella sua autorevole e magnanima prefazione, definisce di “amicizia per la poesia. […] Per questa forma del discorso, così particolare che tutti coloro che la praticano vi cercano una propria identità, e che poi questa identità diviene identità comunitaria, virus vitale e risanante talora, capace di costruire comunità attive, società di diversi sodali, che si riconoscono alla fine in un linguaggio comune”,  

Dopo quella di Villa Lazzaroni è stata programmata una seconda presentazione in presenza di Amicizia virale, giovedì 11 novembre alle ore 17 al Centro Culturale Moby Dick, Roma, via Edgardo Ferrati 3, non distante dalla fermata Metro B Garbatella. 

In sala ci sono circa 100 posti, non è necessario prenotare. 

Si accede con mascherina e green pass. 

Relatori: Cinzia Marulli e Giorgio Patrizi.